Discernere
Leggere i testi che hanno plasmato il pensiero umano, di tutte le aree culturali, e imparare a distinguere: il vero dal verosimile, ciò che dipende da noi da ciò che non ne dipende. Ogni citazione è ancorata alla sua edizione, al suo traduttore, alla sua pagina.
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La memoria tra cancellazione e trasmissione Due voci sul fragile fondamento delle civiltà 12 ago 2026 -
Il vivente e l'ortografia: due voci per una stessa cura Ciò che si articola e ciò che rimane immutato 7 ago 2026 -
La natura come soggetto politico: tra favola moderna e cosmologia yanomami Due voci per un medesimo mondo intrecciato 5 ago 2026 -
Il linguaggio come emanazione vivente della Terra Voci dei non-umani e reciprocità sensoriale 3 ago 2026 -
La ragione strumentale e i suoi limiti: tra autonomia umana e sottomissione all'ordine divino Ibris tecnologica e armonia prestabilita 31 lug 2026 -
La dipendenza fossile: guerra o oblio? Due voci sulla rottura con il vivente 17 lug 2026 -
L'ascolto dei non-umani: silenzio, linguaggio e reciprocità Due vie per un medesimo ascolto 13 lug 2026 -
Ciò che non si vende Marx distingue l'uso concreto di una cosa dal suo prezzo, che ne pesa solo la quantità; Lao-Tse torna al blocco prima della lavorazione. Due rifiuti che la misura abbia l'ultima parola su ciò che una cosa è. 22 giu 2026 -
Abbastanza Il sufficiente non è una quantità. Epicuro lo misura ponendo un limite al desiderio; Lao-Tse smette semplicemente di inseguire. Due mani diverse sulla stessa ricchezza. 20 giu 2026 -
Il centro che nulla sposta L'uomo « saldo nella saggezza » della Gītā ritrae i sensi come la tartaruga le zampe; il saggio di Spinoza, invece, non ritrae nulla — comprende. Due saldezze, un unico centro che i contrari non raggiungono più. 20 giu 2026 -
Vivere in una testa altrui Ciò che rappresentiamo — l'onore, il rango, la gloria — ha sede solo nella coscienza altrui. Schopenhauer ed Epitteto rifiutano di riporvi la propria quiete, ma non tornano allo stesso interno. 19 giu 2026 -
Il tutto e il nulla Giovanni della Croce svuota l'anima da ogni appetito perché sia tutto in Dio; il Dhammapada svuota la barca verso l'estinzione. Stesso gesto di spoliazione, due orizzonti: una pienezza, una pace. 19 giu 2026 -
Il legame che regge Cicerone considera l'amico un altro se stesso, e perderlo toglierebbe al mondo il suo sole. Zhuāngzǐ ritiene l'amicizia vera piuttosto fredda — ed è proprio da lì che dura. Due legami che l'interesse non annoda. 17 giu 2026 -
La cosa sotto il nome Marco Aurelio spoglia le cose del prestigio che il nome conferisce loro; il deserto si fa sordo alla lode come all'offesa. Due modi per togliere la parola e raggiungere ciò che è. 17 giu 2026 -
Ciò che forza non dura Lao-Tse: il vento violento cade da sé, inutile combatterlo. La Gītā: il fuoco del desiderio è insaziabile, lo si recide. Stesso rifiuto della forza come maestro, due gesti opposti. 16 giu 2026 -
Esercitarsi a morire Seneca ripete la propria fine per scioglierne i legami e vivere libero; il deserto la tiene incisa nello spirito per non fallire — due discipline di una stessa scadenza. 15 giu 2026 -
Ogni vivente trema Il Dhammapada non uccide perché riconosce nell'altro la stessa paura; Lao-Tze non gioisce della vittoria perché uccidere è lutto. Due terreni per una stessa misura. 15 giu 2026 -
Perdersi nel sole ʿAttâr conduce gli uccelli verso il Simurgh: l'ultima valle cancella chi cammina. Simone Weil dissolve l'io — senza mai dirsi il sole. 13 giu 2026 -
Il frutto selvatico e il legno grezzo Montaigne rovescia la parola « barbaro » su chi la pronuncia; Lao-Tse torna al blocco prima della lavorazione. Due diffidenze dello sguardo che prende l’artificiale come misura. 13 giu 2026 -
L’infelicità di una stanza Pascal fa dell’agitazione una fuga; il deserto fa dell’immobilità un rimedio — due letture dell’uomo che non sa restare in quiete. 12 giu 2026 -
Piccoli di fronte all’immenso La stessa vastità placa Marco Aurelio e travolge Arjuna — due modi di non essere più al centro. 12 giu 2026 -
I filoni della gioia Seneca propone di conquistare la gioia nel profondo dell'anima retta; Sri Aurobindo la scopre nel fondo dell'essere stesso. Nessuno dei due la cerca in superficie. 11 giu 2026 -
Nominare è dividere Zhuangzi guarda alle parole come a sentieri tracciati dai passi; Spinoza le vede nascere dal corpo di ciascuno. La disputa dei nomi si spegne quando lo sguardo si sposta. 11 giu 2026 -
Ciò che è intrecciato insieme Edgar Morin propone di ricongiungere ciò che la conoscenza ha disgiunto; Marco Aurelio invita a contemplare un intreccio già sacro. Ricucire, o ricordare — due gesti verso la stessa trama. 10 giu 2026 -
La radice avida Il Dhammapada sradica la brama come si estirpa una liana; Spinoza considera il desiderio l'essenza stessa dell'uomo. Sradicare, o comprendere — due vie per non essere più trascinati. 10 giu 2026 -
Nulla di proprio Antonio dona le sue terre e abbandona il mondo; Epitteto conserva l'uso delle cose, ma non dice mai « mio ». Due gesti, una stessa liberazione: non essere posseduti da ciò che si possiede. 9 giu 2026 -
Il sommo bene è come l'acqua Lao-Tse propone l'acqua come modello del saggio: cedere, discendere, non lottare contro nulla. Marco Aurelio offre la roccia che le onde percuotono. Due vie, una stessa vetta: non essere mosso. 9 giu 2026 -
Sopportare il vuoto Per Simone Weil, il vuoto non è riposo. È una prova che quasi nulla in noi vuole sostenere. 8 giu 2026 -
Il tempo che ci viene sottratto Seneca apre le Lettere a Lucilio con l'unico bene la cui perdita sia irreparabile. 8 giu 2026 -
La tavola che danza Marx descrive la merce nel linguaggio della teologia. Il vecchio rimedio dei saggi — desiderare meno — non serve a nulla. 6 giu 2026 -
Ciò che dipende da noi Epitteto, schiavo, divide il mondo in due. Zhuangzi chiede chi traccia la linea. 6 giu 2026 -
Agire, e lasciare il frutto La Bhagavad-Gītā non ordina il ritiro, ma l'azione — spogliata dell'unica cosa a cui teniamo davvero: il suo risultato 5 giu 2026 -
Il demone a tre punte Presso i Padri del deserto, la vanagloria è l'unico vizio che si nutre delle vittorie riportate su tutti gli altri — compreso il disprezzo che le si oppone. 5 giu 2026 -
La gioia è un passaggio Per Spinoza, la gioia non è uno stato ma il segno di una potenza che cresce 4 giu 2026 -
Il mozzo vuoto Lao-Tse sul valore del non-essere, in dialogo con Seneca 3 giu 2026 -
I vigilanti non muoiono Il Dhammapada nomina una negligenza che Epitteto, nella stessa epoca, ritrova da un'altra prospettiva 3 giu 2026 -
Il ritiro interiore Marco Aurelio e la possibilità di un luogo senza luogo 2 giu 2026