Datong
大同 (dàtóng)
La « Grande Concordia »: l’età ideale in cui il mondo è tenuto in comune (*tianxia wei gong* 天下為公), senza confini, senza classi, senza famiglie chiuse, dove si trattano tutti i vecchi e tutti i bambini come i propri. Abbozzato dapprima nel capitolo *Liyun* del *Libro dei riti*, il motivo viene ripreso e sistematizzato da Kang Youwei (1858-1927) in un’utopia universalista: abolizione delle distinzioni tra Stati, razze, sessi e lignaggi in nome di un’umanità (*ren* 仁) senza limiti. (Il confucianesimo non ha una voce propria nella nomenclatura: questo termine vi è classificato come trasversale.)
The way of Great Unity is perfect equality, perfect impartiality, perfect humanity, and good government in the highest degree.
« La via della Grande Armonia è perfetta uguaglianza, perfetta imparzialità, perfetta umanità e buon governo nel suo grado più alto. » — la via del datong (大同) è l’uguaglianza perfetta, l’imparzialità perfetta, la perfetta umanità e il buon governo al suo apice. Il datong designa la città ideale del confucianesimo: un’epoca in cui « il mondo è di tutti » (天下為公), dove nessuno accumula per sé solo e dove la vecchiaia, l’infanzia, la fragilità trovano posto senza chiedersi a chi appartengano.
Il motivo nasce nel capitolo Liyun del Libro dei riti, ma è Kang Youwei che, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, lo sviluppa in un programma. La sua Grande Armonia abolisce « le nove sfere di distinzione »: tra Stati, classi, razze, sessi, famiglie, mestieri. Non più nazioni, non più lignaggi chiusi; il bambino non è più figlio di un padre, ma « cittadino del Cielo ». L’utopia scaturisce da un unico principio morale — « lo spirito che non può sopportare la sofferenza altrui » — esteso, di grado in grado, fino ai diecimila esseri: è il ren portato al suo limite cosmico, la stessa logica di espansione dell’unità dei diecimila esseri.
Il datong non è i beni comuni nel senso di Dardot e Laval. L’Occidente vi pensa come un’attività istituente, un agire collettivo che fa emergere la condivisione attraverso la deliberazione e il conflitto; Kang Youwei pensa uno stato del mondo, un’armonia data come esito naturale dell’evoluzione morale, in cui la distinzione stessa si dissolve piuttosto che essere negoziata. Là dove i beni comuni presuppongono soggetti che co-decidono, la Grande Armonia presuppone fratelli che non hanno più nulla da contendersi.
Il datong non è dunque l’uguaglianza liberale, che garantisce diritti tra individui separati: è una parentela universale che scioglie la separazione.