French · Filosofia occidentale

Christogenèse

In Teilhard de Chardin, la cristogenesi è il prolungamento cristico dell’ascesa del cosmo: se il mondo converge verso un centro, e questo centro è il Cristo, allora la «Cristogenesi» di san Paolo e di san Giovanni non è altro che la continuazione della noogenesi, a sua volta coronamento della cosmogenesi. Il divenire dell’universo, il suo ripiegarsi verso il punto Omega, vi si rilegge come una convergenza in un centro personale — il Cristo cosmico — che assume organicamente l’intera opera della creazione.

la Christogénèse de saint Paul et de saint Jean n’est rien autre chose, ni rien moins, que le prolongement à la fois attendu et inespéré de la Noogénèse en laquelle, pour notre expérience, culmine la Cosmogénèse.
Pierre Teilhard de Chardin, Le Phénomène humain, Épilogue « Le Phénomène chrétien » (p. 331). Éditions du Seuil, 1955

Alla fine del Fenomeno umano, Teilhard osa un ultimo passo: rilegge l’ascesa del cosmo in chiave cristiana. Tutto il suo libro ha descritto un universo che converge — la materia verso la vita, la vita verso il pensiero, il pensiero verso un fuoco ultimo. Pone allora due condizioni: «Se il Mondo è convergente, e se il Cristo ne occupa il centro». Da quel momento l’intero movimento cosmico riceve un nome mutuato da Paolo e da Giovanni: la cristogenesi, il divenire-Cristo dell’universo.

La parola si inserisce in una serie. La cosmogenesi è la genesi della materia, la noogenesi quella del pensiero che tesse la noosfera; la cristogenesi ne è il termine, là dove la curva della complessità-coscienza trova il suo centro personale. Questo centro è il punto Omega letto come persona: non un limite astratto verso cui tendere, ma un Cristo «avvolto organicamente nella maestà della sua creazione», fuoco vivo che raccoglie senza dissolvere. L’evoluzione cessa di essere una minaccia per il credente; diventa la via stessa dell’unione a Dio.

La cristogenesi ≠ l’ominizzazione. L’ominizzazione è un fatto osservabile, la soglia in cui la vita accede alla riflessione; Teilhard la descrive da naturalista. La cristogenesi è un’interpretazione di fede: nomina il termine, il centro personale verso cui questo processo incompiuto è attratto. L’una descrive l’ascesa; l’altra confessa verso chi essa ascende.

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