Chinese · Trasversale

Siduan

四端 (sì duān)

Da Mencio, i « Quattro Inizi »: i quattro germi morali presenti in ogni uomo. La compassione è l’inizio dell’*umanità*, la vergogna quello della *giustizia*, il rispetto quello dei *riti*, il senso del vero e del falso quello della *saggezza*. La parola *duān* indica l’estremità di un filo, la punta che dà avvio: non una virtù compiuta, ma la sua origine, che va sviluppata pena l’autodistruzione. (Il confucianesimo non ha una voce propria nella nomenclatura: il termine vi è classificato come trasversale.)

Men have these Four Beginnings just as they have their four limbs.
Mencius, Mengzi, in A Source Book in Chinese Philosophy, Mencius 2A:6. Princeton University Press, 1963 · trans. Wing-tsit Chan

« Gli uomini hanno questi Quattro Inizi così come hanno le loro quattro membra. »

Per Mencio, la moralità non è incollata all’uomo dall’esterno: gli appartiene allo stesso titolo delle sue quattro membra. Il carattere duān (端) indica l’estremità di un filo, il punto da cui una cosa comincia. I siduan sono dunque quattro germi, quattro punte di virtù già presenti, e non quattro virtù compiute.

La dimostrazione passa attraverso una scena: chi vede all’improvviso un bambino sul punto di cadere in un pozzo prova subito allarme e angoscia — non per piacere ai genitori, né per guadagnare la stima dei vicini, ma per un moto che lo precede. Da questo moto involontario Mencio trae tutta la sua antropologia. La compassione è l’inizio dell’umanità; la vergogna e il disgusto, quello della giustizia; il rispetto e il ritrarsi, quello dei riti; il senso del vero e del falso, quello della saggezza.

Che questi germi esistano non basta. « Dire che non possono svilupparli è autodistruggersi »: chi possiede i quattro inizi ma sostiene di non poterli sviluppare si mutila. Lo sviluppo è paragonato al fuoco che si accende o alla sorgente che sgorga — una crescita, non un dato. Il cuore-mente che li custodisce ha il compito di condurli al loro pieno dispiegamento.

I siduan ≠ le idee innate del kantismo: non sono principi costituiti della ragion pura, ma affetti, scosse del cuore colte prima di ogni ragionamento. Essi ≠ la tabula rasa dell’empirismo: la natura non attende l’esperienza per portare in sé il germe del bene, ce l’ha già — ciò che sarà ripreso dalla conoscenza innata del bene in Wang Yangming. Mencio non dice che l’uomo è buono; dice che comincia buono, e che tutto il resto è coltura.

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