Resingularization
résingularisation (fr., terme original de Guattari) — de re- + singularisation
Da Félix Guattari, la *resingolarizzazione* è il processo attraverso cui una soggettività sfugge alla fabbricazione in serie imposta da ciò che egli chiama *Capitalismo Mondiale Integrato*: invece di produrre individui intercambiabili, riattiva ciò che, in ciascuno, resiste all’omogeneizzazione mediatica. Questo processo attraversa indifferentemente le tre ecologie del libro — ambientale, sociale, mentale — e conferisce loro uno stile proprio piuttosto che una dottrina comune. Guattari lo associa all’*eterogenesi*: produrre del diverso, non dell’identico.
Their different styles are produced by what I call heterogenesis, in other words, processes of continuous resingularization.
Ecco la traduzione in italiano idiomatico, mantenendo la struttura Markdown e gli elementi richiesti:
La parola ferme The Three Ecologies — la frase citata apre letteralmente la conclusione del libro. Guattari ha appena affermato che le tre ecologie, ambientale, sociale e mentale, derivano da una stessa disciplina etico-estetica pur rimanendo distinte nelle loro pratiche. Ciò che le unisce non è un contenuto condiviso, ma un’operazione: l’eterogenesi, « produrre del diverso ». La resingularizzazione ne è l’effetto sulla soggettività — non più stabilizzare un’identità, ma rilanciarla, individuo per individuo, scuola per scuola, consiglio comunale per consiglio comunale.
Il gesto risponde a una diagnosi. Guattari vede in ciò che chiama il Capitalismo Mondiale Integrato una macchina che produce soggettività seriale — esistenze calibrate sugli stessi ritornelli mediatici, « desingolarizzate » prima ancora di esistere. Contro questa fabbricazione in serie, la resingularizzazione non ripristina un io autentico sepolto; apre territori esistenziali in cui la differenza torna a essere possibile, attraverso la pratica — artistica, clinica, militante — piuttosto che attraverso la constatazione.
Da distinguere dall’agencement e dalla deterritorializzazione, concetti forgiati dallo stesso Guattari ma con Deleuze in Mille Plateaux: questi descrivono la struttura e il movimento di un insieme eterogeneo qualsiasi, uomo, macchina o istituzione. La resingularizzazione, invece, riguarda specificamente ciò che accade a una soggettività quando sfugge all’uniformazione — un gesto etico-politico situato, non una grammatica generale dell’agencement.