Kénōsis
κένωσις (kenōsis)
Parola greca derivata dal verbo *kenoō*, « svuotare », « rendere vuoto ». Indica l’abbassamento volontario con cui Cristo, secondo l’inno di Paolo ai Filippesi, *« si è svuotato »* (*heauton ekenōsen*) della sua condizione divina per assumere la forma del servo. La mistica cristiana ne ha fatto il modello di ogni spogliazione: scendere invece di salire, disfarsi della potenza piuttosto che afferrarla. Simone Weil ne riprende il gesto a proprio modo — l’uomo che imita il ritrarsi di Dio.
Il s’est vidé de sa divinité. Nous devons nous vider de la fausse divinité avec laquelle nous sommes nés.
L’inno dell’Epistola ai Filippesi usa un verbo brutale: Cristo si è svuotato, ekenōsen — non diminuito, non velato, ma svuotato della sua forma divina per assumere la condizione di schiavo. La kénōsis designa questo movimento di discesa: Dio che, potendo trattenere tutto, lascia andare. Da qui deriva tutta la mistica dello spogliamento — l’anima imita Cristo solo acconsentendo a disfarsi di ciò di cui si gloria.
Simone Weil porta questo gesto fino al suo limite più tagliente. Per lei, la creazione stessa è già una kénōsis: «Dio rinuncia — in un certo senso — a essere tutto», si ritira perché ci sia il mondo. L’uomo ripercorre questa via al contrario, ma su un falso tesoro: «Si è svuotato della sua divinità. Noi dobbiamo svuotarci della falsa divinità con cui siamo nati». Cristo si spoglia del reale; noi, di un’illusione — quella di essere il centro. Lo spogliamento materiale, l’aktèmosynè, non è che il margine visibile di quello spogliamento.
La kénōsis non è l’annientamento nichilista. Svuotarsi non significa distruggersi: Weil distingue nettamente la decrescita, che fa passare il creato verso più reale, dalla distruzione, che lo precipita nel nulla. Il vuoto kenotico non è un buco, è uno spazio aperto — attende di essere abitato. E la kénōsis non coincide nemmeno con la decrescita weiliana stessa: quest’ultima è il termine coniato da Weil per lo sforzo dell’uomo, mentre la kénōsis indica anzitutto l’atto di Dio. L’una scende per salvare; l’altra si cancella per lasciare entrare. Il modello precede la copia.