Il racconto storico tra lingua e scienza

Due cornici per una stessa materia

Il racconto storico tra lingua e scienza
Anonimo — Hans Gruneberg al microscopio Wellcome L0073423. Wikimedia Commons, CC BY 4.0.

La materia storica si presenta in due forme distinte nei testi che seguono. L’una è designata come lingua, l’altra come scienza. Questi due enunciati non si incontrano, ma collocano il racconto entro cornici che lo precedono e lo contengono.

Una lingua ufficiale

George Orwell scrive:

1 Il Newspeak era la lingua ufficiale di Oceania. Per una descrizione della sua struttura ed etimologia si veda l’Appendice.

George Orwell, Nineteen Eighty-Four EN avec appendice Newspeak  — ed. dalla versione originale inglese, trad. viasophia

Il testo nomina una lingua e la associa a un’entità politica. Non ne descrive l’uso, gli effetti o le intenzioni. Si limita a constatarne lo statuto ufficiale e a rinviare a un’appendice per la struttura. La lingua è qui un dato istituzionale, legato a un sistema di cui viene menzionato il nome: Oceania. Il racconto storico, se esiste in questo contesto, non è evocato direttamente. Ma la lingua che lo veicola è già designata come ufficiale.

Una scienza tra le altre

Ibn Khaldūn, nei Prolégomeni, affronta la storia da un’altra prospettiva:

Storia degli ultimi anni della vita di Ibn Khaldūn i.xxxiii Seguito dell’introduzione xciii Elenco dei capitoli di cui si compone la storia universale xcvii Nota sui manoscritti della storia universale e dei prolegomeni cm Osservazioni sull’edizione di Būlāq e sulle traduzioni di Perī-Zāde e di Djevdet Efendi cxiii Prefazione dell’autore i La storia è un ramo della filosofia e deve annoverarsi tra le scienze.

Ibn Khaldûn, Les Prolégomènes (Muqaddima), tome 1  — ed. secondo la traduzione francese di William Mac Guckin de Slane, Notices et extraits, Imprimerie impériale, Parigi, 1863, t. 1, trad. viasophia

Il testo non parla né di potere, né di manipolazione, né di cicli dinastici. Colloca la storia in un insieme più ampio: la filosofia, e per estensione, le scienze. Non precisa come questa classificazione agisca sul racconto storico, né quali ne siano le conseguenze. Si limita a enunciare un posto, un’appartenenza disciplinare.

Due cornici, una materia

I due passaggi non si rispondono. L’uno parla di una lingua ufficiale, l’altro di una scienza. Né l’uno né l’altro descrivono il processo di costruzione del racconto storico. Non menzionano nemmeno i meccanismi di dominio o di legittimazione.

Eppure, entrambi inquadrano il racconto storico in strutture che lo determinano:

  • Una lingua, designata come ufficiale, legata a un’entità politica (Oceania).
  • Una disciplina, classificata tra le scienze, ricondotta alla filosofia.

Questi due enunciati, senza incrociarsi, collocano il racconto storico in sistemi che lo precedono. L’uno lo inserisce in un ordine linguistico, l’altro in un ordine epistemologico. Né l’uno né l’altro dicono come queste cornici agiscano sul passato. Si limitano a nominarle.

Fonti citate

  • George Orwell, Nineteen Eighty-Four EN avec appendice Newspeak, ed. .
  • Ibn Khaldûn, Les Prolégomènes (Muqaddima), tome 1, ed. Notices et extraits, Imprimerie impériale, Paris, 1863, t. 1, trad. William Mac Guckin de Slane.