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title: "La gratitudine, tecnologia di riparazione del mondo"
sousTitre: "Meditazione sull’economia del dono secondo Robin Wall Kimmerer"
description: "In *Braiding Sweetgrass*, la botanica e membro del popolo potawatomi Robin Wall Kimmerer propone la gratitudine non come emozione passeggera, ma come pratica attiva di riconciliazione con il vivente. Attingendo all’insegnamento del « Una Scodella e Un Cucchiaio », mostra come questa postura trasformi il nostro rapporto con le risorse, le relazioni e la terra stessa – passando da una logica di proprietà a un’economia del dono condiviso."
date: 2026-10-09
lang: it
tradition: potawatomi
auteurs: ["Robin Wall Kimmerer"]
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# La gratitudine, tecnologia di riparazione del mondo

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La gratitudine non è un semplice sentimento che ci attraversa, ma un modo di abitare il mondo. Secondo Robin Wall Kimmerer, questa postura impegna ben più del nostro cuore: riorganizza le nostre relazioni con ciò che ci circonda, fino a modificare le strutture stesse della nostra esistenza collettiva. Nella sua opera, esplora come un’economia fondata sulla condivisione dei doni della terra potrebbe offrire un’alternativa alle logiche di scarsità e di proprietà che dominano le nostre società. Questa visione affonda le radici in un insegnamento ancestrale, quello dell’«Una Scodella e Un Cucchiaio», che suggerisce come le risorse essenziali – l’acqua, la terra, le foreste – non dovrebbero essere accaparrate, ma gestite in comune, con rispetto e reciprocità.

Robin Wall Kimmerer osserva che questo approccio, lungi dall’essere un’utopia, ha a lungo permesso a intere comunità di mantenere l’abbondanza piuttosto che la penuria. Tuttavia, insiste: cambiare le politiche non basta. Scarsità e abbondanza non sono soltanto realtà economiche, ma stati d’animo e di spirito. Invita ciascuno a ricordare che i propri antenati, a un certo punto della loro storia, hanno fatto parte di culture in cui la gratitudine strutturava i rapporti con la terra. Ritrovare questa memoria potrebbe agire come un rimedio contro le logiche di predazione che oggi minacciano gli ecosistemi.

La pratica della gratitudine, secondo lei, permette di distinguere le lusinghe consumistiche dai veri bisogni. Celebra una ricchezza intesa come capacità di condividere, dove il valore si misura nelle relazioni reciprocamente benefiche piuttosto che nell’accumulo. Questa postura trasforma anche il nostro rapporto con le piante, come mostra l’esempio della sweetgrass. Robin Wall Kimmerer racconta i suoi tentativi di ripristinare questa pianta sacra, dapprima coltivandola in vivaio con metodi scientifici. Eppure, nonostante condizioni ottimali, la sweetgrass prospera davvero solo quando viene curata da artigiani che la raccolgono con rispetto, all’interno di una relazione reciproca.

Questa constatazione va oltre la semplice ecologia: si tratta di ristabilire un legame tra esseri umani e piante, in cui la cura reciproca diventa condizione di vitalità. Gli scienziati, nota, si concentrano spesso su parametri materiali – il pH del suolo, l’idrologia – tralasciando la dimensione spirituale. Eppure, gli insegnamenti indigeni, come l’Indirizzo di Ringraziamento, offrono piste per intrecciare materia e spirito. Sogna un tempo in cui la terra stessa potrebbe rendere grazie agli umani, non perché questi l’abbiano meritata, ma perché abbiano adempiuto ai loro doveri verso di lei.

La sweetgrass, ad esempio, non può essere venduta: è sacra, e chi tentasse di monetizzarla verrebbe dissuaso dai custodi di questa tradizione. I raccoglitori la prelevano con cura, per il proprio uso e quello della comunità, offrendo sempre qualcosa in cambio. Le trecce di sweetgrass circolano come doni, onorando, ringraziando, curando o rafforzando i legami. Il loro valore cresce a ogni scambio, poiché è nel movimento stesso del dono che risiede la loro ricchezza. Questa logica contrasta radicalmente con quella della proprietà privata, dove l’esclusione degli altri è la norma.

  
    Practices such as posting land against trespass, for example, are expected and accepted in a property economy but are unacceptable in an economy where land is seen as a gift to all.
  
Pratiche come l’affissione di un divieto di accesso a un terreno, ad esempio, sono attese e accettate in un’economia della proprietà, ma inaccettabili in un’economia in cui la terra è considerata un dono fatto a tutti.

*[Una voce dall'interno]* Robin Wall Kimmerer, botanica e membro del popolo potawatomi, scrive da una posizione situata: quella di una scienziata formata all’ecologia occidentale, ma anche erede di saperi indigeni. La sua opera *Braiding Sweetgrass* intreccia queste due prospettive, senza confonderle. La resa italiana della citazione sopra riportata è una traduzione d’autore, fedele allo spirito del testo originale.

## Un’economia del dono contro la logica della recinzione

Secondo Robin Wall Kimmerer, la terra non è un bene da possedere, ma un dono da condividere. Questa visione mette in discussione pratiche comuni, come quella di vietare l’accesso a un territorio in nome della proprietà privata. In un’economia in cui la terra è un dono comune, simili restrizioni non hanno senso: spezzano il ciclo di reciprocità che permette alla vita di rinnovarsi. La sweetgrass, ad esempio, cresce rigogliosa solo dove gli esseri umani intrattengono con essa una relazione di rispetto e gratitudine. Se questo legame si interrompe, la pianta deperisce, come se portasse in sé la memoria dei vincoli spezzati.

L’idea di una memoria delle piante e dei luoghi non è una metafora, ma un’osservazione concreta. Robin Wall Kimmerer racconta come, nonostante condizioni di coltivazione ottimali in vivaio, la sweetgrass ritrovi la sua vitalità solo quando viene ricollocata in un contesto in cui gli umani assumono le proprie responsabilità verso di lei. Gli scienziati, concentrandosi sugli aspetti tecnici del ripristino ecologico, dimenticano spesso questa dimensione relazionale. Eppure, è proprio questa a fare la differenza tra una pianta che sopravvive e una che prospera.

## La gratitudine come atto politico

La gratitudine, così come la intende Robin Wall Kimmerer, non è un’attitudine passiva, ma un impegno attivo. Implica riconoscere i doni della terra e rispondervi con gesti concreti: condividere, restituire, prendersi cura. In una società in cui tutto è mercificato, questa pratica può sembrare sovversiva. Eppure, offre una via d’uscita dalle logiche di predazione che esauriscono risorse e relazioni. Celebrando la ricchezza dei legami piuttosto che quella dei possessi, propone un altro modo di misurare il valore.

Questa visione si inserisce in una critica più ampia dei sistemi economici dominanti. Secondo Robin Wall Kimmerer, la scarsità non è una fatalità, ma il risultato di uno stato d’animo. Coltivando la gratitudine, si può trasformare questa percezione e aprire la strada a un’abbondanza condivisa. Ciò non significa ignorare i limiti degli ecosistemi, ma affrontarli con un’intenzione diversa: non per trarne il massimo, ma per averne cura affinché possano continuare a donare.

## Riannodare i fili

Il ripristino ecologico, per Robin Wall Kimmerer, non si limita a reimpiantare specie o a ristabilire equilibri chimici. Passa anche attraverso il ristabilimento delle relazioni tra esseri umani e vivente. Le piante, gli animali, i fiumi hanno un proprio modo di interagire con il mondo, e gli umani non sono che un anello di questa rete. Riscoprendo pratiche di gratitudine, si può sperare di ritrovare un posto armonioso in questo tessuto.

Questo percorso non è riservato a chi appartiene a culture indigene. Robin Wall Kimmerer ricorda che ognuno porta in sé la memoria di queste antiche relazioni. Ritrovare questa memoria significa darsi gli strumenti per trasformare il nostro rapporto con il mondo, non tornando indietro, ma inventando nuovi modi di vivere insieme, con la terra e i suoi abitanti.

## Fonti

- Robin Wall Kimmerer, *Braiding Sweetgrass: Indigenous Wisdom, Scientific Knowledge, and the Teachings of Plants* — Le lotus et l'éléphant, 2021, trad. Véronique Minder


Fonte canonica : https://viasophia.org/it/reenchanter/2026-10-09-gratitude-technologie-reparation-monde/
