---
title: "Danni collaterali"
sousTitre: "Un aggettivo tedesco che significa anzitutto « innumerevole » in senso neutro, prima di diventare lo strumento lessicale di un'occultazione sistematica. Sotto le spoglie di una grandezza astratta, cancella i corpi e i nomi. La mappa translinguistica rivela che questo gesto — eufemizzare l'ampiezza attraverso l'astrazione numerica — attraversa le lingue e i regimi, purché l'oggetto celato sia la violenza di massa."
description: "Zahllos, parola tedesca derivata da Zahl (numero) + suffisso -los (senza), designa originariamente l'innumerevole. Distorto per eufemizzare stragi e perdite umane sotto il Terzo Reich, il suo meccanismo (natura: eufemizzazione dell'ampiezza / oggetto: perdite reali) è attestato in altre aree linguistiche, come dimostra Victor Klemperer in LTI. Notizbuch eines Philologen (1947)."
date: 2026-09-03
lang: it
tradition: transversal
auteurs: ["Victor Klemperer"]
---
# Danni collaterali

Zahllos si apre sull’assenza: assenza di conto, assenza di limite, assenza di traccia. Parola tedesca nata dall’unione di *Zahl* (il numero) e del suffisso *-los* (senza), evoca anzitutto l’innumerevole come dato matematico o metafora poetica. Ma nella lingua del Terzo Reich diventa lo strumento di un’operazione più torbida: trasformare l’orrore in astrazione, i cadaveri in un nulla statistico. Questo rovesciamento non è un hapax linguistico. Altre lingue, altri contesti politici, hanno forgiato parole per lo stesso gesto — velare l’ampiezza attraverso l’innumerevole.

## Il senso sotto la parola
*Zahllos* affonda le radici nell’alto tedesco antico *zala* (numero, conto), a sua volta derivato dalla radice germanica *tal-* (contare, enumerare). Il suffisso *-los*, privativo, indica l’assenza di ciò che precede: senza numero, dunque innumerevole. In origine, la parola non ha nulla di un eufemismo. Descrive ciò che eccede le capacità di calcolo — le stelle, i granelli di sabbia, le lacrime versate in una guerra lontana. È solo quando l’innumerevole diventa una strategia di linguaggio che *zahllos* scivola nell’armamentario ideologico.

## La genealogia dello slittamento
La distorsione di *zahllos* avviene per gradi, come dimostra Victor Klemperer in *LTI*. Dapprima riservato ai giornalisti e ai commentatori, il termine guadagna legittimità fino a essere impiegato dalle più alte istanze del regime. L’eufemizzazione si basa su un paradosso: più l’ampiezza delle perdite è grande, più il linguaggio si fa astratto. Dire « zahllos » equivale a sopprimere il confine numerico, rendendo così impossibile ogni rappresentazione concreta. La citazione di Klemperer illumina questo meccanismo:

> Quella distruzione totale, che risiede nella soppressione esplicita del limite numerico, l’introduzione delle parole *unvorstellbar* e *zahllos* fu raggiunta per gradi: inizialmente solo i corrispondenti e i commentatori osavano usare questi termini estremi, poi il Führer se ne servì nel fervore dei suoi discorsi e appelli, e solo alla fine ne fece uso il bollettino ufficiale della Wehrmacht.
>
> — **Victor Klemperer**, *LTI. Notizbuch eines Philologen*, livre LTI. Notizbuch eines Philologen. éd. da traduzione francese di *LTI. La lingua del Terzo Reich*, Giuntina, Firenze, 2001.

Il gesto è duplice. Da un lato, *zahllos* trasforma l’eccesso in indeterminatezza: ciò che è troppo grande per essere contato diventa troppo grande per essere pensato. Dall’altro, sposta l’[attenzione](https://viasophia.org/lexique/attention/) dall’oggetto (i morti) all’effetto (lo sgomento davanti all’innumerevole). La parola non nega la distruzione — la rende irrappresentabile, dunque accettabile.

## Lo stesso velo, da una lingua all’altra
La distorsione di *zahllos* non è una singolarità tedesca. Altre lingue hanno prodotto parole per lo stesso gesto: eufemizzare l’ampiezza cancellando il computo. La tabella che segue rivela queste intersezioni, dove la natura della distorsione (l’astrazione numerica) e l’oggetto celato (le perdite umane) si sovrappongono, pur con radici etimologiche distinte.

In russo, *бесчисленный* (*besčislennyj*) — letteralmente « senza numero » — è servito a descrivere le perdite sovietiche durante la Seconda guerra mondiale. Come *zahllos*, la parola deriva da una radice slava (*čislo*, numero) e da un prefisso privativo (*bes-*), ma il suo uso nei comunicati ufficiali mirava allo stesso effetto: sostituire l’indicibile al conteggio dei morti. Le fonti sovietiche dell’epoca mostrano come il termine fosse impiegato per minimizzare l’impatto psicologico dei bilanci umani, sommergendoli in una grandezza astratta.

In inglese, *countless* (senza numero) è stato usato in contesti analoghi, in particolare durante le guerre coloniali o i conflitti moderni. Derivato dall’antico inglese *tæl* (conto) e dal suffisso *-less* (senza), il termine condivide con *zahllos* una struttura morfologica affine, benché le radici germaniche differiscano. I rapporti militari britannici del Novecento ne fanno un uso strategico: *countless casualties* diventa una formula per evitare di quantificare le perdite, suggerendone al contempo l’ampiezza.

In giapponese, *数え切れない* (*kazoekirenai*, letteralmente « impossibile da contare ») è stato impiegato nei resoconti della guerra del Pacifico. La parola si basa su una costruzione verbale (*kazoeru*, contare) e un ausiliare di potenzialità negativa (*-kirenai*), ma il suo effetto è identico: trasformare l’eccesso in indeterminatezza. Gli archivi dei giornali dell’epoca rivelano come questa espressione fosse preferita ai numeri grezzi, per attenuare l’orrore dei bilanci.

## L’innumerevole come arma
Zahllos non designa solo una parola, ma un’operazione linguistica: quella che consiste nel sostituire i corpi con i numeri, e poi i numeri con il vuoto. Il confronto con altre lingue mostra che questo gesto non è legato a un’ideologia particolare, ma a una necessità politica — quella di rendere sopportabile l’insopportabile. Cancellando i conti, si cancellano i conti da rendere. La domanda che solleva il velo è semplice: cosa nasconde l’innumerevole? E chi, in definitiva, ha interesse a che i morti restino senza numero?

## Fonti

- Victor Klemperer, *LTI. Notizbuch eines Philologen* — Aufbau-Verlag, Berlin, 1947


Fonte canonica : https://viasophia.org/it/devoiler/2026-09-03-zahllos/
