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title: "L'assurdità e la questione dei valori eterni"
sousTitre: "Due proposte di fronte all'assenza"
description: "Tra una lucidità che rifiuta il suicidio senza ricorrere ai valori eterni e un approccio in cui ortografia e punteggiatura restano immutate, si delineano due prospettive. L'una tenta di risolvere un problema senza l'ausilio di ciò che è assente o deformato; l'altra mantiene una fedeltà letterale. Queste proposte non si oppongono, ma aprono uno spazio in cui la stessa tensione diventa materia di riflessione."
date: 2026-08-14
lang: it
tradition: transversal
auteurs: ["Albert Camus", "Gialal al-Din Rumi"]
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# L'assurdità e la questione dei valori eterni

È una proposta che si presenta come un tentativo di risoluzione. Riguarda un problema preciso, quello del suicidio, e cerca di affrontarlo senza ricorrere a ciò che, forse temporaneamente, manca o risulta alterato. Questa proposta non pretende di restaurare ciò che è assente, ma esamina ciò che può essere fatto in sua assenza.

> Tenta di risolvere il problema del suicidio, così come *L’uomo in rivolta* tenta di risolvere quello dell’omicidio, in entrambi i casi senza l’aiuto di valori eterni che, forse temporaneamente, sono assenti o distorti nell’Europa contemporanea.
>
> — **Albert Camus**, *Myth of Sisyphus*. éd. da traduzione francese di" maison livre="Il mito di Sisifo.

Questo approccio non nega la possibile esistenza di valori eterni, ma constata la loro assenza o deformazione in un dato contesto. Non cerca di sostituirli, ma di agire nonostante la loro mancanza. Il problema del suicidio vi è trattato come una questione che esige una risposta immediata, senza attendere il ritorno di ciò che potrebbe renderla superflua. La soluzione proposta non si fonda su un aldilà o su un assoluto, ma su ciò che resta quando questi vengono messi tra parentesi.

## Un’altra fedeltà

Un’altra proposta si presenta non come una risoluzione, ma come una preservazione. Non cerca di risolvere un problema, ma di mantenere intatto ciò che è dato. Qui, l’ortografia e la punteggiatura non vengono modificate, come se ogni alterazione rischiasse di tradire l’essenziale.

> Le varianti di divisione delle parole sono state uniformate, ma ogni altra grafia e punteggiatura resta invariata.
>
> — **Djalâl al-Dîn Rûmî**, *Masnavî*. éd. da traduzione francese" maison nomLangSource="persiano.

Questa fedeltà letterale non è una semplice questione di forma. Suggerisce che ciò che è scritto porta in sé la propria necessità, e che ogni modifica, per quanto minima, potrebbe alterarne il senso. La punteggiatura e l’ortografia non sono dettagli accessori, ma elementi costitutivi di ciò che viene trasmesso. Rifiutando di adattarle, questa proposta afferma che il testo, così com’è, contiene già tutto ciò che è necessario.

## Ciò che si tiene tra le due

Queste due proposte non si escludono. L’una tenta di risolvere un problema senza ricorrere a ciò che è assente; l’altra preserva ciò che è dato senza cercare di modificarlo. L’una agisce nell’assenza; l’altra mantiene nella presenza.

Non si contraddicono, ma si collocano su registri diversi. La prima si interroga su ciò che può essere fatto quando i punti di riferimento abituali vengono meno. La seconda afferma che ciò che è già lì non ha bisogno di essere trasformato per essere compreso. L’una è una risposta a una situazione; l’altra un atteggiamento di fronte a ciò che viene trasmesso.

Nessuna delle due pretende di detenere una verità ultima. L’una propone un modo di agire nonostante l’assenza; l’altra un modo di accogliere ciò che è dato. Tra le due, non c’è da operare una scelta, ma uno spazio in cui queste proposte possono coesistere senza negarsi. Assenza e presenza, risoluzione e preservazione non sono opposti, ma modi diversi di stare di fronte a ciò che è.

## Fonti

- Albert Camus, *Myth of Sisyphus* — 
- Djalâl al-Dîn Rûmî, *Masnavî* — 


Fonte canonica : https://viasophia.org/it/articles/2026-08-14-absurdite-question-valeurs-eternelles/
